Un conto corrente per tutti

Esistono alternative ed opportunità in un periodo di crisi economica internazionale, a favore  di determinate categorie, che nonostante l’impegno profuso nella propria attività economica, sotto la veste di privato o di imprenditore, si trovino condannati alla peggiore oscurità per il minimo problema finanziario.

Finire nella lista dei cattivi pagatori e dei protestati è un vero e proprio inferno. Gli istituti di credito, notoriamente non aprono conti correnti ai protestati, in principal modo per tutelare i propri risparmiatori, cioè verso coloro che depositano somme di denaro presso la banca stessa. In secondo luogo per tutelare se stessa, considerando che chi è stato protestato in passato, ha avuto problemi nella restituzione di un credito, e quindi viene considerato un soggetto, un’entità (in caso di aziende) a rischio potenziale. Ovviamente rimane una certa discrezionalità a livello centrale o di singola filiale, nella scelta di instaurare rapporti commerciali con tali soggetti ritenuti a rischio.

La sola e semplice apertura di un conto corrente a soggetti giuridici o persone fisiche protestate, diventa pertanto estremamente problematico, ponendo anche tematiche di tipo etico e sociale.

Vi sono strutture che offrono a queste categorie la possibilità di aprire conti correnti dotati di home banking, carte prepagate, carte di debito e di credito, dotati di costi di gestione minimi.

Il conto protestati service non consiste in un finanziamento, ma permette di ottenere un conto su cui ad esempio è possibile accreditare lo stipendio, domiciliare le bollette, effettuare bonifici o effettuare pagamenti in tutto il mondo nei negozi e siti convenzionati mastercard. Le uniche differenze tra un conto protestati ed un conto normale sono quelle che il conto per protestati non può godere di linee di credito, non può andare in rosso, e non può emettere o versare assegni. Deve sempre operare su base attiva. Analogamente, anche le ditte, individuali, di persone o di capitale che abbiano subìto protesti o segnalazioni o siano fallite, possono richiedere i Conti per aziende protestate , potenzialmente una chance di ripartire, fornita agli imprenditori in difficoltà.

Il servizio e l’assistenza fornite da queste realtà a supporto del privato cittadino o dell’imprenditore, sono dunque tesi a proporre il prodotto migliore che offre il mercato per ogni specifica esigenza.

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ECB Stress Tested

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Non appena la BCE ha annunciato i risultati degli stress test sulle principali banche dell’area euro e ha iniziato con il piano di acquisto di covered bond, ecco arrivare le omologhe banche del Giappone e di Svezia ad alzare la posta. La prima ha espanso lo stimolo monetario e la Riskbank ha tagliato il tasso di riferimento a zero.

Draghi si ritrova a sua volta sotto stress test, nel senso che le mosse delle altre banche centrali hanno aumentato la pressione sulla BCE. L’ulteriore mossa espansiva mette ora pressione a Francoforte nella scelta se intensificare la propria risposta ad una debole inflazione oppure arrendersi al ruolo di vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro, cavalcando una guerra valutaria, dove l’euro assumerebbe un ruolo da perdente.

La vera sorpresa del prossimo meeting potrebbe essere il lancio di un segnale forte, che ulteriori misure di espansione del bilancio sono in pipeline per la fine dell’anno o per i primi mesi del 2015, con lo scopo di contrastare le mosse a sorpresa (si fa per dire) delle altre banche centrali.

La Bce potrebbe ritoccare i termini della TLTRO, aprendo di fatto la porta all’acquisto di corporate bond. I dati macroeconomici hanno bisogno di essere ben peggiori, in special modo sul fronte del CPI, per attuare politiche monetarie più espansive. Fino al meeting scorso i dati sono apparsi piuttosto misti. Potrebbe quindi preparare verbalmente il mercato ad un ampliamento della gamma di asset disponibili per il riacquisto.

Draghi insisterà sul fatto che il Comitato Direttivo è unanimemente preparato nell’intraprendere ulteriori misure non convenzionali, nei limiti del proprio mandato.

Le misure annunciate a giugno e settembre e la possibile estensione della shopping list, con l’acquisto di corporate bonds contribuiranno a tenere sotto controllo le attese di mercato e il tasso di cambio, e con il tempo potrebbero avere un impatto sulla dinamica del credito.

Un programma di acquisto di titoli pubblici sicuramente potrebbe avere un impatto più rapido e di maggiore entità. Tuttavia la probabilità che la BCE allarghi gli acquisti di titoli di Stato rimane piuttosto bassa, sia per la ferma opposizione di alcuni membri del Consiglio, sia per la difficoltà di implementazione.