Volatilità

volatilita

Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un incremento della volatilità sui mercati. L’indice VIX è risalito dai minimi, i mercati azionari hanno corretto e i tassi di alcuni mercati obbligazionari sono risaliti dai minimi storici.

Si tratta di una correzione o di qualcosa di più serio?

Fissiamo alcuni punti, che ci permetterano di affrontare i mercati nelle prossime settimane.

  • Negli USA sia disoccupazione che inflazione sono lontane dai target della FED. Per il momento quindi non vi sono le condizioni per un ritiro del QE. Naturalmente è attesa volatilità  sui mercati obbligazionari in relazione a dati macro migliori delle attese.
  • Le azioni USA potrebbero soffrire di meno, in quanto migliore la visione del quadro generale dell’economia (domanda interna e utili aziendali).
  • Il rialzo tassi in america farà soffrire le obbligazioni dei paesi emergenti in quanto verrebbe meno l’opportunità di carry trade, cioè indebitarsi in valute di paesi a bassi tassi per investire in valute di paesi con alti tassi di interesse.
  • In Giappone la BOJ ha appena iniziato il QE, anche se con effetti collaterali indesiderati. Lo Yen continurà ad indebolirsi e la borsa giapponese potrà ancora salire.
  • Continuerà il processo di stabilizzazione in Europa, dove il mercato azionario offre ancora delle valutazioni relativamente interessanti.

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...